sabato 24 novembre 2012


Di mille specie di spose

-          “Qual è il tuo nome?  - Odette” rispose Cloe

-          “Qual è il tuo nome?  - Cloe” rispose Odette

-          “Qual è il tuo nome?- Feuille” rispose Madame

E così andarono avanti per un bel po’  tutte le spose davanti all’ufficiale giudiziario Renè- Isidore Panmuphle  con sede a Parigi che già,   tempo addietro dovette risolvere il difficile caso del  dottor Faustroll. 
Ora quegli stessi locali di Rue  Richer e gli altri a rue Saint Honore e poi ancora a rue De Seine  erano occupati da innumerevoli  spose mai sposate, nel senso che   non avevano mai raggiunto l’altare , o meglio, l’una aveva raggiunto l’altare dell’atra mandando  in subbuglio la pace di tutta Parigi in quell’anno del millenovecentouno.  
Panmuphle aveva un bel da fare a districare quella matassa di nomi scambiati , di spose isteriche, altere,  passionali.
I futuri sposi delusi minacciavano querele, denunce  movimenti rivoluzionari mentre le spose attraversavano la città, andavano a teatro, si esibivano  nei café-chantant sul boulevard du Temple. 
A volte potevi incontrarle nei crocicchi mentre erano intente a raccontarsi  ogni diavoleria del loro quotidiano ingarbugliare i fili  delle loro storie.
La città era paralizzata, gli uomini  sposati impiegavano il loro tempo a rassicurare del pericolo scampato i non sposati  , la curiosità delle donne avvezze al pensiero del matrimonio, sfociava nella morbosa ricerca dell’ultima notizia.
  Era impossibile per Panmuphle poterle interrogare una ad una, cercava di imporsi ma loro chiacchieravano  di cose importanti e urgenti da fare. 
 Ma un modo per  identificarle ci doveva pur  essere pensava  Panmuplhe, decise allora di ascoltare la storia di ognuna, non sapeva quando avrebbe finito ma sapeva che per districare  quella matassa aveva bisogno di conoscere ogni specie di sposa.

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