domenica 27 gennaio 2013


Attraverso il Bosforo con il mio carico di memorie e necessità; fibbie di pietre preziosissime sistemate in meccanismi strani e segreti, bottoni di oro e di ogni forma e misura, scarpe di camoscio verdi nere e marroni, di seta bianca e satin rosa, di velluto e taffetà, spille d’argento e d’avorio, cappelli dalle piume splendenti e morbide stoffe punteggiate di perle. Attraverso il Bosforo con questo carico di vita e volti di persone che ho amato, questa confusione sono io, non quello che vorrei essere ma quello che sono, è il modo per ritrovare la festa della mia vita, di questo mondo che rincorro zeppo di suoni, di carnevali che se ne vanno l’uno dietro l’altro. Per ricucire brandelli di cose, per guardare gli occhi fedeli del mondo senza vergogna. E così sia.
Vostra Emily ..

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